Twitter: il galateo del Follow

Twitter: il galateo del Follow che non è scritto ma…

 
Bisognerebbe cominciare spiegando Twitter per chi non lo conosce e apprezza già. Ma questo è un blog non lineare. Lo farò presto, prestissimo. Sento oggi l’urgenza però di dare qualche consiglio su come usarlo bene per l’engagement a tutti coloro i quali invece siano già iscritti.
 
Molti sanno che cominciare decentemente con Twitter non è una passeggiata.
 
Per costruirsi un numero di followers decente, almeno all’inizio, si deve procedere in questo modo:
 
Utilizzare il motore di ricerca interno per una o più parole chiave che vi interessino.
Osservare lo stream che viene mostrato a fine ricerca e interagire con le persone che vi sembrano proporre materiale più interessante.
Aggiungere queste persone.
 
oppure
 
scegliere un #hashtag che conoscete e cercare con quello
– interagire anche qui rispondendo alle persone che lo usano nella maniera che a voi piace di più
Aggiungere queste persone.
 
Quindi: 
 
aggiungere è la cosa che inizialmente dovrete fare di più.
 
Quando il vostro stream sarà abbastanza nutrito da un numero di messaggi sufficiente, scoprirete pian piano altre persone ancora grazie ai retweet di coloro che seguite già.
 
Un bel jogging non c’è che dire. Questi punti elencati sopra saranno approfonditi quando scriverò puntando proprio a interessare chi non usi ancora questo splendido Social.
 
Ma per tutti gli altri?
 
Bene. Avrete il vostro stream personale e se, come me, avrete seguito i suggerimenti iniziali per accrescere il numero dei vostri followers vi ritroverete sicuramente un numero di persone che voi seguite più alto di quello che enumera le persone che seguono voi.
 
Ci sono alcuni scogli che Twitter pone per limitare lo spam nell’aggiunta di persone. Il primo è a 2000 persone seguite: quando raggiungerete quella quantità, se il numero di persone che seguono voi è inferiore, non riuscirete ad aggiungerne altre.
 
In questo caso dovrete liberare posti andando a rivedere dal vostro profilo le persone che non stanno seguendo voi.
 
Twitter il galateo del follow
 
Per farlo dovrete cliccare su Following e scorrere a mano guardando tra i profili per vedere chi non sta seguendo voi. Normalmente se qualcuno vi segue accanto al suo nome Twitter nella casella del profilo troverete le parole TI SEGUE.
 
Un lavoraccio. Per fortuna ci sono servizi che vi permettono di automatizzare questa procedura, oltre ad offrirvi altri interessanti dati che potranno esservi d’aiuto e dei quali parleremo in un altro post.
Uno dei più conosciuti sicuramente è JustUnfollow: basterà iscrivervi con i dati di Login di Twitter e avrete a disposizione una schermata dove saranno molto ben evidenziati i profili che non vi stanno seguendo o, ancora, che hanno smesso di seguirvi recentemente. Aprite quelle liste, scegliete con cura e, direttamente da JustUnfollow, potrete rendere pan per focaccia e salutare almeno per il momento questi profili.
 
Beh? E il galateo? La premessa era dovuta, tempo al tempo, adesso ne parliamo.
 
Sono un po’ stufo di vedere molti profili che si siedono sul trono e attendono trepidanti che gli altri li seguano quasi fossero divinità cibernetiche.
 
Ora… se ti chiami Mario Ballotelli o Paul McCartney può anche essere ragionevole. Ma se ti chiami Luciano DelPero, fai carpenteria di tubi in profilato e non mi hai seguito indietro dopo che abbiamo chiacchierato attorno a qualche argomento comune beh… non hai capito bene o non ti interessa che il tuo profilo sia vivo!
 
Se per un profilo privato seguire indietro qualcuno che si mette a seguirti non è così fondamentale – benché io te lo stia consigliando come galateo non ufficiale – la cosa è ben diversa se rappresenti un brand o se lavori sui Social Media.
 
Anche per i Brand il discorso va chiarito.
 
Se il vostro marchio è così riconosciuto nel mondo da poter godere di visibilità a prescindere posso capire – anche se continuo a dire che non mi piace (e devi comunque essere CocaCola, Ferrari, MulinoBianco Rolex) – ma se siete una piccola azienda agricola che offre ospitalità ai turisti non corrispondere il follow di qualcuno è davvero tarparsi le ali da soli.
 
Ma come? Avete scelto la vostra presenza su Twitter soltanto per godere dell’immediatezza delle notizie che vi si possono trovare riguardo a pressoché tutto ciò che avviene nel mondo o lo avete fatto anche perché sperate che girando tra i profili qualcuno vi scopra, vi aggiunga e – questa la finalità – diventi poi vostro cliente? 
Se è così allora non seguire indietro chi si è messo a seguire voi è una bella zappa sul piede, poi una pausa e un respiro doloroso e poi di nuovo zappa sull’altro piede. Bravi!
 
Ogni Social ha un funzionamento interno diverso per quanto riguarda i rapporti interpersonali:
Facebook si sviluppa almeno inizialmente prevalentemente sulle conoscenze dirette e comunque ogni richiesta di amicizia dev’essere confermata (un mondo a parte)
GooglePlus si sviluppa in base all’interesse ma il followback avviene davvero se l’interesse si concretizza da ambedue le parti altrimenti nessuno se ne ha a male.
Pinterest, Instagram, Flickr, YouTube e tutti i social prevalentemente visivi invece vedono la reciproca interazione davvero molto molto bassa. I legami sono molto più casuali e causali e poche persone stanno a badarci dietro.
 
Ma Twitter… Insomma son 140 caratteri a post. Che vi costa aggiungere qualcuno in più? Non noterete sbalzi particolarmente terrificanti nel vostro stream.
 
Per di più esistono le Liste: potete cioè creare delle liste specifiche per argomento o per simpatie inserendovi i profili che seguite e dei quali non volete perdervi niente e decidere di andare a consultare quelle per vedere i post di un numero parziale di persone che state seguendo.
 
Per esempio potrei voler avere notizie sulle novità editoriali o su libri da leggere e aver raccolto i profili di case editrici, scrittori, librerie e amanti della lettura in un’unica Lista; consultare quella risponderà alla mia domanda del momento.
 
Personalmente non sopporto più che molte persone si facciano lurkare allegramente (trad. spiare) senza seguire indietro me che li sto vedendo quotidianamente. Tanto se voglio sapere qualcosa attorno ad una materia che mi interessa particolarmente c’è il motore di ricerca e ci sono gli hashtag che mi assistono, come detto prima.
 
Detto questo, quindi, se qualcuno mi defollowa o non mi ha proprio aggiunto una volta che io l’ho fatto, ringrazio, saluto e cancello. Per principio.
 
La percentuale di followback su Twitter è particolarmente alta: si tratta quindi quasi di una buona abitudine da seguire, non costa molto e assicura una visibilità ed una fidelizzazione ai vostri contenuti molto più alta.

Provare per credere… e mentre cercherete di sbirciare chi non vi stia seguendo da un pezzo io continuo la mia personale pulizia (tanto più avendo una dozzina di profili Twitter, senza pulizie di primavera impazzirei e farei credere a molte persone di essere più importanti di quanto in realtà siano).
 
CANC… CANC… CANC…

Nel frattempo se volete seguirmi ecco dove trovarmi.

 
articolo di Leonardo Vannucci (lioklingo@gmail.com)
 

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