Dai tempo al tempo: gestire le iscrizioni ad una Newsletter

immagine di un orologio su parete bianca con donna sfumata che sta per passargli avanti

Photo © by stefanos papachristou on flickr

Il tempo è una variabile molto importante
per gestire le iscrizioni ad una Newsletter.

Corri, corri corri… forza, forza daiiiii.

Lasciami la tua mail. Ora!

Respira…

Non funziona così. No.

E te lo dimostro chiedendoti di metterti dalla parte del lettore del tuo blog.

Quante volte ti è capitato di entrare in un Sito Web e di venire aggredito immediatamente da un pop-up che ti chiede il tuo indirizzo mail o l’iscrizione tramite qualche Social Network?

A me molte volte. E non è che la cosa mi piaccia un granché, a dirla tutta.

Ma come. In qualche modo, frugando per la rete, sono venuto in contatto con un link che mi porta a casa tua, quasi sicuramente per la prima volta. Cercavo qualcosa alla quale sembra che tu possa darmi risposta in qualche modo attraverso il tuo spazio in Rete e vuoi subito i miei dati?

Ehi, calcola che non ho cliccato a caso. Io utente, come la maggior parte degli utenti che cercano su Internet, ho compreso un minimo il funzionamento dei motori di ricerca e so discernere tra quel che trovo sui Social per andare mirato verso qualcosa che possa soddisfare il mio interesse. Almeno ci provo.

Sei sicuro di essere in grado di accogliermi e dissetare la mia curiosità, le mie necessità?

Bene. Allora dammi tempo e spazio. Permettimi di leggere quello che proponi e di giudicare. Fammi sfogliare, girellare… assaggiare i tuoi contenuti e forse allora sarò pronto anche a darti la mia mail affinché tu possa avvertirmi dei prossimi post che pubblichi.

La fiducia online è molto labile. A volte ci vogliono mesi per poter costruire un rapporto di reciprocità con chi legge, ma sicuramente ancora più spesso ci vogliono pochi secondi perché avvenga l’effetto contrario.

Se io sono appena approdato sulle tue pagine, sono sceso dalla barchetta e ho ancora i piedi bagnati e i risvolti dei pantaloni tirati su, non puoi pretendere che io acquisti casa sulla spiaggia.

Abbi pazienza!

I software tramite i quali puoi gestire l’apparizione dei pop-up di iscrizione sono sempre più sofisticati (se il tuo è rudimentale cerca in rete o fatti aiutare da un programmatore). Tramite questi software non soltanto puoi costruire il tuo messaggio di benvenuto e di richiesta mail, dargli un aspetto grafico in linea con il tuo Sito, prevedere un ringraziamento o una pagina intera dedicata a chi si è iscritto ma anche modificare il comportamento del pop-up in maniera che appaia dove e quando vuoi.

Se cerchi in Rete troverai molti articoli, sopratutto provenienti dagli Stati Uniti, dove si dice che alcune statistiche confermano che mostrare subito, a tutti e più volte durante la navigazione il tuo banner di iscrizione alla Newsletter sia il modo migliore per raccogliere più indirizzi.

Mmm… tutto questo però va contestualizzato. I dati ai quali questi studi fanno riferimento spesso tengono in considerazione numeri che arrivano da testate molto affermate, o comunque che hanno un elevato traffico sulle loro pagine. E non in Italia, dove le cose funzionano in maniera un po’ diversa, non ci prendiamo in giro.

Da noi, nella patria della Cookie Law restrittiva, nella nazione del “siamo circondati di pubblicità“, il luogo dove tutti sono a prescindere molto scettici su di te fino a prova contraria, devi essere molto più cauto: vorrei poter dire dolce. Sicuramente accomodante.

Quindi lascia che io mi ambienti sulla spiaggia, asciughi le mie vesti, mi sdrai al sole e mi goda il panorama. Dopo di che forse possiamo diventare amici.

Un vantaggio indiscusso di questi software di gestione delle iscrizioni è che ti snocciolano metriche sul numero di pop-up mostrati ed il numero effettivo di persone che le hanno utilizzate.

Quindi sperimenta, prova, fai due conti, ma parti da impostazioni molto lasche. Sii parco. Non esagerare.

Io, per esempio, sto mostrando il mio pop-up dopo un numero preciso di secondi e soltanto in virtù del fatto che il tuo comportamento faccia presagire che stai andando altrove. E se anche tu decidessi di tornare più tardi per leggere con più calma, se tu – diciamo – avessi preso nota, mi avessi aggiunto ai preferiti per rileggermi a sera, dopo la giornata di lavoro, io non ti mostrerò il mio banner due volte. Preferisco a quel punto che tu torni un altro giorno, per pensarci meglio.

Bah, ricette precise non ce ne sono. Io ho soltanto aggiunto, a fianco di questo post in alto a destra, uno spazio statico ma che non disturba la lettura dove tu in qualsiasi momento puoi compiere la stessa azione che il banner ti chiede di fare. Quindi hai comunque modo di lasciarmi la tua mail anche dopo un’attenta lettura. E forse il tuo indirizzo a quel punto rappresenterà qualcosa di più solido, consapevole: voluto.

Che cosa ne pensi? Ne vogliamo parlare nei commenti?

Ti aspetto!

articolo © by Leonardo Vannucci

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