Il Web Marketing non lineare.

Il Web Marketing non lineare

Ossia Quando Dio ci chiese di promuovere il Purgatorio

Un giorno un collaboratore di Dio ci contattò per ricevere qualche consiglio su come promuovere un nuovo ramo d’azienda che stavano sviluppando: il Purgatorio.

Dopo una rapida analisi del contesto, dei competitors e del target di riferimento consigliammo loro di non impegnarsi immediatamente nella comunicazione di questo nuovo asset ancora troppo acerbo, poco comprensibile e che allontanava dal concentrare tutte le energie sulle qualità molto più promettenti dei due principali prodotti aziendali: Paradiso e Inferno.

Secondo noi questi due potenti servizi avevano tutte le caratteristiche per ottenere risultati ancora migliori di quanto avessero ottenuto, a condizione che venissero riproposte sotto una nuova luce, rinfrescati e con linguaggio nuovo o attraverso ciò che aveva funzionato bene fino a quel momento.

D’altra parte non sempre è utile inventarsi qualcosa di nuovo, anzi… In periodo di crisi economica uno dei loro primi claims – ideato da un loro geniaccio di marketer qualche anno prima – secondo noi poteva risultare ancora di strettissima attualità ed efficacia:

“Beati gli ultimi poiché saranno i primi nel Regno dei Cieli”

Per quanto ne sappiamo il consiglio è stato poi accolto visto che negli ultimi tempi sentiamo sempre meno parlare del Purgatorio – forse accantonato proprio come avvenuto per il progetto Google Glass dalla loro concorrente casa di Mountain View – mentre sono tornati molto in voga le comunicazioni su ParadisoInferno.

Ok, abbiamo scherzato un po’

Forse siamo anche stati un pochino irriverenti, senza volerlo essere. Ma questa boutade che avete letto sopra è un esempio un po’ pazzariello di Comunicazione non Lineare. Chiamatela anche non convenzionale o come preferite, non esiste un nome accettato dalla comunità scientifica. 🙂
Quel che è certo è che non si tratta di un insieme di frasi istituzionali imbarazzate da vecchie logiche di comunicazione barocca, impomatata, ingessata su un’immagine aziendale troppo troppo seriosa per far scattare la scintilla dell’amore sui nuovi media.

Qual’è allora il loro intento, al di là che poi si sia riusciti effettivamente a raggiungere in te la curiosità di capire dove andavamo a parare o meno?

Lo scopo è quello di agganciare il lettore, portarlo per mano su un percorso diverso per raggiungere comunque una meta prefissata: nel nostro caso, meta-geneticamente, di spiegare l’importanza del Web Marketing non linerare.

Vedila così. Ti è sempre stato insegnato che esiste uno ed un solo percorso più rapido di tutti per raggiungere il punto B partendo dal punto A: la linea retta.

Lasciando perdere le geometrie non euclidee questo assioma non si discute.

E però diciamocelo: che noia! Tutti sono abituati a raggiungere il più rapidamente possibile B. Quasi tutti lo fanno. Ma anche se tu arrivassi prima di altri avresti comunque compiuto le stesse azioni di tutti quelli dopo – figurati se tu non fossi il primo ma neppure il centesimo…

Arrivare rapidamente dove si vuole può essere necessario nella vita reale se ti devi recare al lavoro o ad un appuntamento entro un certo orario e con poco margine. Ma se il tuo intento è quello di ottenere dal percorso stimoli, risposte, idee, allora la via migliore è mooooolto più lunga e articolata.

Se ti trovi in vacanza molto probabilmente per andare in un luogo che vuoi visitare non sceglierai l’autostrada ma utilizzerai le strade periferiche, le panoramiche o comunque tutto ciò che renda anche il viaggio qualcosa di indimenticabile.

La stessa cosa avviene nel percorso che affronti e che vuoi che i tuoi lettori affrontino con te sul Web: molte più persone saranno disposte a seguirti se prima di lasciarli alla meta – al fatidico Punto B dove magari chiederai loro un apprezzamento, un commento, una mail o addirittura un acquisto – avrai fatto loro da accompagnatore, mostrando molto molto di più di quanto si aspettassero inizialmente, ispirandoli quindi all’azione ed anche a tornare a viaggiare con te.

Siamo stati contorti? Può darsi, ma d’altra parte non abbiamo scelto la via più agile.

Per chiudere, comunque, il Web Marketing non lineare è una delle opzioni che consigliamosempre: metti in conto di affrontare le scelte secondo un metodo CyberZen.

  • Scegli che cosa vuoi comunicare
  • Immaginati come molti lo racconterebbero secondo i vecchi criteri
  • Individua un’idea per dire la stessa cosa in maniera diversa
  • Prova a leggerla assieme ai tuoi collaboratori come se foste i vostri potenziali lettori

Se funziona per te e per loro quasi sicuramente funzionerà
anche per l’audience alla quale lo proporrete!

Tutto questo basta? No. Assolutamente no, ma se non demandassimo il resto ad altri post ci avresti già lasciato… nel Purgatorio della Rete.

articolo di Leonardo Vannucci (lvannucci@affabula.com)

Questo post ti è stato utile in qualche modo? (lo speriamo)
Ottimo, allora puoi trovare tutti gli spazi Social dove ci piace discutere con te delle tue e delle nostre idee nella barra laterale qui a destra.
Nessuno ti spara se lasci un commento così come non ti faremo mangiare verdura scotta se deciderai di condividerlo con persone che pensi possano essere interessate a leggere.
Se poi davvero ci vuoi fare (e ti vuoi fare) un regalo lasciaci la tua mail nel box in alto a destra… con vera parsimonia ti manderemo aggiornamenti di quando in quando sugli articoli che altri lettori come te avranno valutato di loro interesse.

Ah, giusto l’ultima cosa: se questo argomento ti ha stuzzicato qualche idea penso che potrebbe interessarti leggere anche “Lo Storytelling è come un filtro…

8 Di risposte to “Il Web Marketing non lineare.

  • Caro Leo, è una vita che parlo e scrivo come hai tentato di fare mesciando Dante con Dio, mi sono diplomata e ho parecchi titoli conquistati utilizzando le curve dell’aria anzichè l’asfalto della comodità. Il mio lavoro è totalmente costruito su ciò che non è diventato un metodo ma una variante antimacchiavellica di godersi ogni secondo di questa breve passata di vita. Bacio!
    ps, bello l’articolo e l’obbiettivo, ma splendida la foto!

    • Leonardo Vannucci

      Ciao carissima,
      mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la foto, tra le altre cose. Sai bene che pur fotografando io stesso e avendo una buona fotografa in Affabula a me piace “cercare” quello che mi serve nel momento. Cerco sempre di fare scelte non banali, a volte riesco altre meno, ma l’impegno che metto nell’immagine del post non è inferiore a quello che metto nella parte scritta.
      In questo caso mi è venuto incontro questo splendido Creative Commons di flickr che per me perfettamente rappresentava la fatuità del Purgatorio.
      A presto…

  • Condivido in pieno il tuo articolo, mi piace. La forza del valore aggiunto e soprattutto la “curiositas”, la chiamavano i latini, quella voglia di andare oltre il conosciuto per esplorare nuovi orizzonti.

    • Leonardo Vannucci

      Grazie Marina, che poi sono tutti fattori necessari per mantenere vivo e innovativo il proprio lavoro. Riuscirci sempre è un altro problema ma avere almeno questa impostazione mentale nel farlo è di grande grande aiuto nel rinnovarsi ogni giorno.
      A presto.

  • Bè, almeno qualcuno che non mi fa sentire l’Ugo Fantozzi della situazione l’ho trovato. A parte gli scherzi, sto “provando” da poco il Web Marketing per ragioni su cui non mi sto a dilungare, ma da neofita mi rendo conto che il linguaggio dei post o di quant’altro è veramente…….sinceramente non saprei neanche definirlo, forse dozzinale?
    Comunque è un articolo che sa di nuovo.Avanti cosi.

    • Leonardo Vannucci

      Gentilissimo Vito,
      se hai scelto di intraprendere questa strada con questo spirito critico rispetto alla media dei contenuti che trovi in rete, sicuramente vuol dire che hai improntato le tue attività in maniera che abbiano tutte le caratteristiche per emergere. Come rispondevo anche prima dall’idea alla realizzazione poi ci sono mille problemi e sbagliare sarà una parte necessaria e sana per ottenere successivamente risultati sempre più mirati ed efficaci.
      In bocca al lupo per tutto e grazie ancora per la visita e per il commento.

  • Davvero un ottimo articolo…… personalmente, credo di essere ancora nel girone degli Ignavi dello storytelling…… per fortuna ci sono anime pie come la tua che ogni tanto mi illuminano!
    Lo prenderò come spunto per approfondire sempre di più l’argomento……. grazie!

    • Leonardo Vannucci

      Buongiorno e grazie Isabel,
      ci sono talmente tante tante cose che molte sfuggono. Impossibile conoscere e fare tutto. Lo storytelling è una delle cose che utilizziamo da tempo così come ce ne sono altre nelle quali invece stiamo studiando o abbandoniamo per mancanza di dono dell’ubiquità (una nostra grande lacuna che stiamo cercando di colmare, per esempio, è Instagram, per stare nel ramo di cui ci occupiamo).
      Ad ogni modo per qualsiasi cosa siamo a disposizione. E grazie molte per il commento.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *